A colazione vino, avena, cocco e cannella

martedì 25 ottobre 2016

Ancora sgrano gli occhi quando parlo di colazione con qualcuno e mi dice 'io non mangio mai la mattina', ancora rimango senza parole. Il mio amore per questo momento della giornata non ha limiti e appena sveglia il mio primo pensiero dopo la pipì è senza ombra di dubbio mangiare dei biscotti o una fetta di torta con una tazza di tè o una spremuta freschissima.
Da un anno o poco più ho preso l'abitudine di preparare tutti i miei dolci a casa, in particolare quelli per la colazione perché un giorno mi sono fermata a pensare ai biscotti che compravo al supermercato e la verità è che avevano tanti nomi diversi ma il sapore era sempre quello.

Ora è diverso, ogni settimana mi lascio ispirare dalla stagione e scelgo un dolce, fino a un mese fa infornavo dolcini coi gelsi, i fichi e le pesche. Ma l'estate ora è alla fine, nonostante le temperature e i pomodori che non vogliono andar via e i sapori sono diversi, ritorna finalmente la cannella, la zucca, il vino rosso e qualsiasi cosa che possa tenerci al caldo.

E per quanto io ami una bella torta con la frutta, di quelle antiche con dei nomi semplici, ultimamente sono in un loop 'biscotti'. Mi sveglio, entro col sorriso in cucina sapendo che la sera prima ho sfornato dei bellissimi Anzac cookies o le ciambelline al vino di Rachel Alice Roddy che ormai impasto a occhi chiusi, o i chocolate chip cookies che però preparo meno di frequente non perché non siano buoni ma perché ho visto persone con uno spiccato senso di autocontrollo sciogliersi al primo morso. Giuro e giuro ancora.

Gli Anzac cookies o biscotti Anzac sono davvero una cosa meravigliosa e li ho scoperti quest'anno e sapevo che li avrei amati ancor prima di morderne uno, semplicemente dall'odore. Sì perché sono i biscotti più profumati che abbia mai annusato, sanno un po' di cannella, un po' di cocco e se si annusa ben bene arriva anche l'avena, delicata ma arriva.
La ricetta viene da In cucina con me e per quanto mi riguarda spero di non perderla mai.
Non voglio spiegare cosa sono gli Anzac cookies ma l'unica cosa che mi ha colpita della descrizione è che erano i biscotti che alcune donne, evidentemente molto innamorate e con un cuore grande, spedivano ai propri mariti/soldati durante la prima guerra mondiale. Trovo questa cosa veramente dolce, veramente molto dolce.

Biscotti Anzac
dosi per 15-20 

farina 0, 150g
burro morbido, 100g
zucchero di canna fino, 150g
fiocchi d'avena, 90g
farina di cocco, 85g
miele d'acacia, 2 cucchiai
acqua, 2 cucchiai
cannella in polvere, 1 cucchiaino
bicarbonato di sodio, 1/2 cucchiaino

Preriscaldare il forno statico a 160°.
In una ciotola unire la farina, l'avena e il cocco. In una seconda ciotola mescolare insieme lo zucchero e la cannella.
In una ciotola grande sbattere il burro morbido con il miele e l'acqua fino ad avere una cremina. Unire il bicarbonato e mescolare. Aggiungere lo zucchero, mescolare, aggiungere la farina, l'avena e il cocco e mescolare di nuovo.
Ricoprire una teglia con carta da forno e con le mani prendere una pallina di impasto e schiacciarla delicatamente fino a formare un dischetto compatto (assicurarsi che i bordi del biscotto non siano frastagliati). Continuare con tutto l'impasto e disporre i biscotti distanti almeno 2-3 cm.
Cuocere per 10-15 minuti o fino a che iniziano a scurirsi.
Sfornare e lasciar freddare completamente.


 E ora parliamo di ciambelline.
Chi mi segue su instagram avrà visto che vivo in campagna e nello specifico la mia città si chiama Velletri. Io personalmente amo questo posto, con tutti i suoi difetti ma forse uno dei motivi per cui lo amo è il cibo. Mi basta salire sulla montagna per trovare dei funghi porcini o dei meravigliosi galletti, mi basta andare in un qualsiasi forno in centro per trovare il pane più buono che esiste (parere personale), mi basta andare al mercato per trovare la frutta fresca e le verdure della stagione, mi basta chiedere per trovare l'olio buono e le uova con (perdonatemi) pezzi di paglia e cacca ancora attaccati. Perdonatemi di nuovo.
E per dirla tutta, la mia città e le città qui intorno sono famose anche per le benedette ciambelline al vino, che sia rosso o bianco non importa perché mi fanno impazzire.
Vi basterà andare in un qualsiasi ristorante tipico e state certi che a fine pasto vi porteranno un piattino con delle ciambelline accompagnato dalla frase 'queste sono le ciambelline della casa'. E tutto quello che voi dovrete fare è prenderne una, intingerla nel bicchiere di vino rimasto e poi un sorriso. Oppure potrebbero non piacervi, ma questo io non l'ho mai sentito.

La ricetta è scritta nel libro Five quarters: recipes and notes from a kitchen in Rome di Rachel Alice Roddy. Questo libro è una vera goduria e non ho mai avuto bisogno di cercare un'altra ricetta per le mie amate ciambelline al vino. Grazie Rach, love you dear. 

Ciambelline al vino
dosi per 20-25 ciambelline
nota: le misure sono relative a un bicchiere da 100ml

zucchero di canna fino, 1 bicchiere
vino (rosso o bianco), 1 bicchiere
olio extra vergine d'oliva, 1 bicchiere
sale, 1 pizzico
semi di finocchio, 1 cucchiaino
farina 00, quanto basta
zucchero per spolverare

Versare in una ciotola il vino, l'olio e lo zucchero e mescolare. Aggiungere il sale e i semi di finocchio.
Poco per volta aggiungere la farina e mescolare con le mani (i grumi che si formeranno all'inizio scompariranno successivamente). Continuare a incorporare farina fino a quando l'impasto comincerà a staccarsi dalla ciotola e sarà abbastanza compatto, a quel punto trasferirlo su un piano da lavoro leggermente infarinato e lavorare brevemente con le mani.
Riportare l'impasto all'interno della ciotola e lasciare riposare coperto per circa un'ora.
Nel frattempo scaldare il forno statico a 180° e quando l'impasto avrà riposato prendere delle palline (grandi come noci), allungarle nella forma di bastoncini e unire le estremità premendo con il dito. Passare un lato di ogni ciambellina nello zucchero e infornare per circa 25-30 minuti o fino a che iniziano a scurirsi, ma non troppo.
Sfornare e lasciar freddare completamente. 

1 commenti:

  1. Felice che ti siano piaciute! e che belle le ciambelline al vino, da provare! ;-)

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